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SPECCHI ETRUSCHI DA BOLSENA



La produzione degli specchi di bronzo nell'antica Etruria ebbe luogo dal VI sec. al II a.C; continua nel tempo varia però nella qualità. L'artigiano etrusco perpetua nei secoli formule e metodi sempre uguali, a questi adattando le novità formali che via via acquisisce dalle arti maggiori. La forma dominante è la circolare, talora con targhetta di raccordo al manico che fino alla prima metà del IV è sempre in materiale diverso (osso, avorio, legno), poi di regola fuso in un solo pezzo con il disco. Rarissimi gli specchi con piede, come quelli a semplice disco, tardi quelli a scatola. Fino all'inizio del IV sec. a.C. gli specchi sono piatti con diametro di 15/16 cm in media, dalla metà del IV sec. in poi molto convessi e più larghi (20-24 cm), dal III sec. in poi molto convessi e piccoli ( 10-12 cm). La decorazione comprende sempre il rovescio del disco e le due facce della targhetta, talvolta anche nella faccia riflettente si ha una cornice incisa con palmetta in basso. Il disco è decorato quasi sempre ad incisione, raramente a rilievo. In un caso si ha una decorazione ageminata, frequente l'argentatura e la doratura delle facce. La superficie rotonda decorata è nella massima parte dei casi limitata da una cornice ad elementi vegetali e a treccia. L'uso del compasso, talvolta testimoniato dal punto di centratura, è usato per l'imposta centrale e la precisa disposizione delle cornici. Tutti i particolari sono eseguiti a mano libera. Il ductus dell'incisione rivela grande abilità, ma anche una disciplina che finisce per diventare meccanica. Sia nell'età arcaica che nel periodo ellenistico si trovano contemporaneamente il solco approfondito e quello superficiale. Effetti cromatici sono ottenuti mediante punzoni a cerchietti, punti, circoli e stelle pur essi identici in ogni tempo. A partire dalla fine del IV, i fondi sono spesso puntinati, per dare risalto cromatico alle figure e abbondano i tratteggi nei particolari della modellatura interna dei nudi. (Da Mansuelli. Voce Specchi in E.A.A.) Download Pdf


E.Gerhard-G.Korte-A.Klugmann, Etruskische Spiegel, band V, Berlin 1884-97; ristampa Roma 1965, volume IV Inoltre G.A.
Mansuelli, Gli specchi figurati etruschi, in St. Etr. XIX, 1946-1947, pp. 9-137;
Idem, Sugli specchi etruschi, IV, la mitologia fugurata negli specchi etruschi, in St.Etr. XX, 1948-1949, pp. 59-98;
D. Rebuffat Emmanuel, Le miroir étrusque d'après la Collection di Cabinet des Médailles, Rome 1973;
R. Lambrechts, CSE, Specchi etruschi , Museo Profano della Biblioteca Apostolica Vaticana, 1995.


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  • Pensieri
    Sappiamo bene che cio' che facciamo
    non e' altro che una goccia
    nell'oceano ...
    Ma se questa goccia non ci fosse
    all'oceano mancherebbe ...


  • La difficoltà attira l'uomo di carattere, perché affrontandola si realizza.